Responsabile Scientifico:
Rete tematica:
Tipo di Laboratorio:
Sito web:
https://www.unitus.it/corsi/corsi-di-laurea-magistrale-a-ciclo-unico/conservazione-e-restauro-dei-beni-culturali/
Descrizione e Finalità:
I Laboratori di restauro svolgono attività di supporto alla didattica del corso di laurea in Conservazione e restauro dei beni culturali ed alla ricerca connessa alla caratterizzazione dei materiali costitutivi, alle problematiche conservative e storico critiche di alcune classi di opere: manufatti lapidei, dipinti murali, stucchi, mosaici; dipinti su tavola, sculture e arredi lignei, dipinti su tela e opere polimateriche. Essi si compongono di spazi idonei per il restauro di opere d’arte mobili anche di grande dimensione e sono dotati di strumentazioni tradizionali ed avanzate.
Strumentazioni, Tecnologie, Risorse basate sulla conoscenza:
Cabina di verniciatura, tavolo a bassa pressione
Collocazione:
Largo dell'Università, 1 - 01100,Viterbo
Dipartimento / Istituto / Azienda / Struttura di appartenenza:
Dipartimento Innovazione nei sistemi Biologici, Agroali-mentari e Forestali (DIBAF), Università degli Studi della Tuscia di Viterbo
Partecipanti ricercatori di ruolo interni:
Maria Ida Catalano, Paola Pogliani, Stefano De
Angeli, Anna Maria Vettraino, Claudia Pelosi,
Ulderico Santamaria, Manuela Romagnoli
Angeli, Anna Maria Vettraino, Claudia Pelosi,
Ulderico Santamaria, Manuela Romagnoli
Personale Tecnico:
Francesca Riccio
Settori ERC:
Laboratorio inserito in una infrastruttura di ricerca:
Sì
Laboratorio convenzionato con soggetti di ricerca esterni:
"Soprintendenza Archeologica dell’Etruria Meridionale, ora Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e L’ Etruria Meridionale;
Soprintendenza Archeologia belle Arti e Paesaggio per le province di L’aquila e Teramo
Parco Archeologico dell’Appia Antica;
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone, Latina e Rieti
Diocesi di Viterbo.
Soprintendenza per i beni storico artistici dell'Umbria, ora Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio dell'Umbria;
Soprintendenza per i Beni Storico, Artistici e Demoetnoantropologici del Lazio;
Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Lazio, ora Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio delle province di Frosinone, Latina e Rieti;
Soprintendenza speciale per il P.S.A.E. e per il Polo museale della città di Napoli e della Reggia di Caserta;
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma;
Polo Museale della Campania Museo Nazionale di San Martino;
Galleria Nazionale dell’Umbria;
Comune di Bracciano;
Comune di Viterbo;
Comune di Orte;
Comune di Gallese;
Comune di Ischia di Castro;
Comune di Canale Monterano;
Comune di Acquapendente (VT);
Comune di Nepi;
Comune Tarquinia;
Confraternite Riunite di Orte;
Centro Studi Santa Roda da Viterbo;
Associazione Amici di Bagnaia;
Associazione Amici di Carlo Fulvio Velardi ONLUS di Napoli;
Fondazione del Museo dell’Opera di Guido Calori;
Fondazione Alessandro Kokocinski;
Polo Regionale del Lazio;
Associazione “La Serpara”;
Sistema Museale di Ateneo Unitus;
Comune di Bomarzo;
Comune di Orte e Diocesi Civita Castellana;
Parrocchia S. Maria Assunta Bassano Romano;
Soprintendenza Archeologia belle Arti e Paesaggio per le province di L’aquila e Teramo
Parco Archeologico dell’Appia Antica;
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone, Latina e Rieti
Diocesi di Viterbo.
Soprintendenza per i beni storico artistici dell'Umbria, ora Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio dell'Umbria;
Soprintendenza per i Beni Storico, Artistici e Demoetnoantropologici del Lazio;
Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Lazio, ora Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio delle province di Frosinone, Latina e Rieti;
Soprintendenza speciale per il P.S.A.E. e per il Polo museale della città di Napoli e della Reggia di Caserta;
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma;
Polo Museale della Campania Museo Nazionale di San Martino;
Galleria Nazionale dell’Umbria;
Comune di Bracciano;
Comune di Viterbo;
Comune di Orte;
Comune di Gallese;
Comune di Ischia di Castro;
Comune di Canale Monterano;
Comune di Acquapendente (VT);
Comune di Nepi;
Comune Tarquinia;
Confraternite Riunite di Orte;
Centro Studi Santa Roda da Viterbo;
Associazione Amici di Bagnaia;
Associazione Amici di Carlo Fulvio Velardi ONLUS di Napoli;
Fondazione del Museo dell’Opera di Guido Calori;
Fondazione Alessandro Kokocinski;
Polo Regionale del Lazio;
Associazione “La Serpara”;
Sistema Museale di Ateneo Unitus;
Comune di Bomarzo;
Comune di Orte e Diocesi Civita Castellana;
Parrocchia S. Maria Assunta Bassano Romano;
Eventuali partner industriali e settori operativi:
no
Partecipazione alle attività di progetti internazionali:
Tokali project in Cappadocia (Turchia) (2018-2022),
Woodpdlike (2020\2023),
ARSCAP (2020-2022)
Università di Conde (Parigi); Università di Istanbul e Cappadocia (Turchia)
Woodpdlike (2020\2023),
ARSCAP (2020-2022)
Università di Conde (Parigi); Università di Istanbul e Cappadocia (Turchia)
Partecipazione alle attività di progetti nazionali:
Picus (2020\2023).
Partecipazione alle attività di progetti regionali:
Regione Lazio.
Ritrovamento e restauro Crocifisso ligneo trecentesco, in deposito cautelativo al Museo Diffuso delle Confraternite Riunite di Orte (2018/2020)
Il recupero del crocefisso ligneo policromo proveniente da Orte, è stato oggetto di una tesi di laurea e di un accurato intervento di restauro. Approfonditi studi storico artistici hanno permesso di datare il manufatto tra la fine XIII e l’inizio del XIV sec. e attribuirlo alla scuola di Lorenzo Maitani. L’intervento, esemplificativo della metodologia praticata nei Laboratori di Restauro Unitus nel settore dei manufatti intagliati in legno, si inserisce all’interno della linea di ricerca relativa alla produzione di crocifissi presenti nel territorio.
Restauro del Leggio Ligneo barocco, intagliato, dorato e dipinto proveniente dalla chiesa della Certosa di San Martino a Napoli. L’intervento ha permesso di collegare il monumentale manufatto all’altare maggiore progettato alla fine del seicento per la chiesa.
Intervento sui manufatti mobili provenienti dalle case di Bonaria Manca e Alessandro Kokocinski a Tuscania. Sono state svolte attività di catalogazione, schedatura conservativa e recupero delle opere dipinte e in mosaico trasportate presso il laboratorio per il restauro di oggetti polimaterici dell’Università e assegnate varie tesi di laurea. Il tema delle case d’artista nella Tuscia costituisce una linea di ricerca di grande interesse promossa dall’Università, che ha dato luogo ad approfonditi studi e mappamature delle case e degli artisti presenti nel nostro territorio.
Intervento sull’opera di Roberto Sebastian Matta “Perchè le vittime vincano”, trittico, pastello su carta, 1973-75, proveniente da Tarquinia.
Sul monumentale trittico (quasi 7 metri di lunghezza) si è svolto un intervento che si può configurare come pionieristico nel campo del restauro dell’arte contemporanea, dove sono state impiegate tecniche di recupero all’avanguardia e tradizionali.
Interventi di restauro sui pregevoli manufatti provenienti dalla Fabbrica di San Pietro in Vaticano. Tra essi dipinti ottocenteschi su lastra di ardesia, lambrecchini con insegne araldiche della Fabbrica di San Pietro, un bauletto in cuoio con finiture metalliche, rivestimenti di stoffa e sigilli del XVIII secolo, una carta geografica dello stato Ecclesiastico, in carta su supporto tessile con cornice in legno, prima metà secolo XVIII
Materiali provenienti dagli scavi per i lavori di realizzazione della Metro C di Roma.
I materiali restituiti dal carotaggio di via dell’Amba Aradam a Roma si sono rivelati di grande interesse in quanto molto diversificati. In particolare è stato possibile ricomporre parti rilevanti di mosaico appartenenti a una domus romana.
Parco archeologico di Carsulae, Domus dei Mosaici. Nell’ambito di questo progetto pluriennale l’intervento di restauro ha riguardato diverse porzioni di mosaico appartenenti al sito archeologico e ha permesso di affrontare differenti livelli di criticità, dal pronto intervento al consolidamento del tappeto musivo e alla pulitura.
Ritrovamento e restauro Crocifisso ligneo trecentesco, in deposito cautelativo al Museo Diffuso delle Confraternite Riunite di Orte (2018/2020)
Il recupero del crocefisso ligneo policromo proveniente da Orte, è stato oggetto di una tesi di laurea e di un accurato intervento di restauro. Approfonditi studi storico artistici hanno permesso di datare il manufatto tra la fine XIII e l’inizio del XIV sec. e attribuirlo alla scuola di Lorenzo Maitani. L’intervento, esemplificativo della metodologia praticata nei Laboratori di Restauro Unitus nel settore dei manufatti intagliati in legno, si inserisce all’interno della linea di ricerca relativa alla produzione di crocifissi presenti nel territorio.
Restauro del Leggio Ligneo barocco, intagliato, dorato e dipinto proveniente dalla chiesa della Certosa di San Martino a Napoli. L’intervento ha permesso di collegare il monumentale manufatto all’altare maggiore progettato alla fine del seicento per la chiesa.
Intervento sui manufatti mobili provenienti dalle case di Bonaria Manca e Alessandro Kokocinski a Tuscania. Sono state svolte attività di catalogazione, schedatura conservativa e recupero delle opere dipinte e in mosaico trasportate presso il laboratorio per il restauro di oggetti polimaterici dell’Università e assegnate varie tesi di laurea. Il tema delle case d’artista nella Tuscia costituisce una linea di ricerca di grande interesse promossa dall’Università, che ha dato luogo ad approfonditi studi e mappamature delle case e degli artisti presenti nel nostro territorio.
Intervento sull’opera di Roberto Sebastian Matta “Perchè le vittime vincano”, trittico, pastello su carta, 1973-75, proveniente da Tarquinia.
Sul monumentale trittico (quasi 7 metri di lunghezza) si è svolto un intervento che si può configurare come pionieristico nel campo del restauro dell’arte contemporanea, dove sono state impiegate tecniche di recupero all’avanguardia e tradizionali.
Interventi di restauro sui pregevoli manufatti provenienti dalla Fabbrica di San Pietro in Vaticano. Tra essi dipinti ottocenteschi su lastra di ardesia, lambrecchini con insegne araldiche della Fabbrica di San Pietro, un bauletto in cuoio con finiture metalliche, rivestimenti di stoffa e sigilli del XVIII secolo, una carta geografica dello stato Ecclesiastico, in carta su supporto tessile con cornice in legno, prima metà secolo XVIII
Materiali provenienti dagli scavi per i lavori di realizzazione della Metro C di Roma.
I materiali restituiti dal carotaggio di via dell’Amba Aradam a Roma si sono rivelati di grande interesse in quanto molto diversificati. In particolare è stato possibile ricomporre parti rilevanti di mosaico appartenenti a una domus romana.
Parco archeologico di Carsulae, Domus dei Mosaici. Nell’ambito di questo progetto pluriennale l’intervento di restauro ha riguardato diverse porzioni di mosaico appartenenti al sito archeologico e ha permesso di affrontare differenti livelli di criticità, dal pronto intervento al consolidamento del tappeto musivo e alla pulitura.
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